18 dicembre 1943: i GAP uccidono 8 tedeschi che escono dal cinema Barberini

Una bomba gettata dai partigiani all’interno della trattoria Antonelli, in via Fabio Massimo, provoca 10 morti, tra cui 6 militi del lavoro.

Rosario Bentivegna, dei GAP centrali, scortato da Mario Fiorentini e sotto copertura di Carla Capponi e Lucia Ottobrini, lancia uno spezzone tra i militari tedeschi che escono dal cinema Barberini. Il bilancio dell’azione è di 8 tedeschi uccisi. Il coprifuoco viene, come conseguenza, portato dalle ore 22 alle 19.

Al Quarticciolo, con un assalto ad un  deposito d’armi, i partigiani della Banda Rossi si impadroniscono di 30 fucili, di un mitra e di una cassa di bombe a mano.

A Milano, mentre uno sciopero è in pieno corso, i GAP giustiziano il federale fascista Aldo (Arnaldo) Resega. Per vendicarsi i fascisti fanno fucilare nove patrioti detenuti nel carcere di San Vittore.

Aldo Pavia

(nella foto Lucia Ottobrini)

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