12 gennaio 1944

Combattimento tra partigiani e tedeschi nella zona di piazza Vittorio.
Italo e Spartaco Pula, Everaldo Luzi, Aldo Ercoli, Domenico Ricci, Wanda Renzi, tutti del Partito d’Azione, vengono catturati dalle SS.  Manlio Bordoni viene arrestato nella sua casa, in via Taranto 95, dalle spie Franco Sabelli e Armando Testorio.  Felice Salemme, del Pd’A, è arrestato in ospedale. Viene condannato a morte, pena commutata in 10 anni di reclusione. Verrà assassinato alle Ardeatine. Anche Manlio Bordoni sarà assassinato alle Ardeatine. Wanda Renzi viene liberata il giorno della fucilazione di suo padre Paolo, capo squadra del IV Settore del Pd’A.
Viene arrestato il carabiniere Augusto Renzini del Fronte Clandestino Militare. Assassinato alle Ardeatine, Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Una squadra socialista organizza la rimozione dei manifesti con i quali i tedeschi invitavano la popolazione alla delazione, dietro premio di 200.000 lire.
Coriolano Pagnozzi, capo di Gabinetto del ministro dell’Interno, con una sua lettera all’Ispettore interregionale del lavoro al Ministero della difesa nazionale, colonnello Papone, sollecita l’integrazione dei carcerati a Regina Coeli in nuovi battaglioni di lavoratori militarizzati, sottoposti alla più rigorosa disciplina. Dal 15 febbraio 1944 l’ispettorato diventerà interprovinciale. Papone sarà l’ispettore dei battaglioni di lavoro  di Roma, Littoria, Rieti, Aquila, Pescara, Teramo, Viterbo, Viterbo/B, Viterbo/T, Terni e Perugia.
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