13 gennaio 2017 muore Vittorio Cimiotta

Il 7 aprile 1930, nasce a Marsala. Persi i genitori nel terribile bombardamento aereo del 1943, si lega alla gioventù siciliana e agli ideali risorgimentali del filone mazziniano e garibaldino, li rinnova e rinvigorisce attraverso le esperienze, i valori e i principi ideali dei movimenti del Novecento, come Giustizia e Libertà e il Partito d’Azione, trasferendosi poi a Roma.

Personalità di profonda serietà, animato da assoluto rigore morale di impronta azionista, ha militato nel Circolo storico romano di Giustizia e Libertà’ ed è stato fondatore e coordinatore della Federazione italiana dei circoli di Giustizia e Libertà. Legato a personalità come Paolo Sylos Labini, Aldo Visalberghi, Ettore Gallo, Paolo Barile, Giorgio Garosci, Giorgio Parri, Guido Albertelli, è stato protagonista e animatore della battaglia promossa a partire dal 1994 per l’ineleggibilità di Berlusconi monopolista televisivo e concessionario pubblico, mediante organizzazione di ricorsi rivolti alla Giunta delle elezioni della Camera che però sono stati respinti. La battaglia viene ripresa nel 2013 con un pubblico appello a cui aderirono oltre duecentomila cittadini, di cui egli fu primo firmatario, con Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Dario Fo, Margherita Hack, Franca Rame, Barbara Spinelli.

Prezioso studioso degli ideali del Risorgimento repubblicano e di Mazzini, nel 2013 ha dato alle stampe con Mursia un importante saggio che sintetizza nel titolo tutta la sua storia, anche interiore, “La rivoluzione etica. Da Giustizia e Libertà al Partito d’ Azione”, un vero e proprio manuale di storia azionista che riporta un vasto repertorio biografico dei principali esponenti di quei filoni del liberalismo, del liberalsocialismo, del socialismo-liberale e dell’azionismo. È stato vicepresidente Nazionale della FIAP, fondatore della Federazione nazionale dei circoli storici di Giustizia e Libertà, socio cofondatore della Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini di Firenze, membro del Comitato dei Garanti della rivista «Il Ponte» di Firenze fondata da Piero Calamandrei e infine componente del consiglio Direttivo del Museo Storico della Liberazione di Via Tasso di Roma.

Muore a Roma il 13 gennaio 2017.

Marco Zanier

Per approfondire si vedano i suoi libri:

“La rivoluzione Etica. Da Giustizia e Libertà al Partito d’Azione” con prefazione di Nicola Tranfaglia, Mursia, Milano, 2013; “Ogni notte fioriscono i sogni” con presentazione di Massimo Pineschi, Vincenzo Vita, Walter Veltroni, Mauro Ponzi, Onyx, Roma, 2006

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