27 agosto 2005 muore Aldo Aniasi

Il 31 maggio 1921 nasce a Palmanova, in provincia di Udine. Divenuto giovanissimo comandante di una divisione partigiana sulle montagne dell’Ossola è stato forse il più giovane comandante del Movimento di Liberazione e ha dedicato gran parte della sua vita a difendere i valori della Resistenza.

Col nome di battaglia di Comandante Iso, partecipa con i suoi partigiani ad azioni ardimentose e alla liberazione della Valdossola. Tra i protagonisti dei quasi quaranta giorni di vita della Repubblica dell’Ossola, nata dalla lotta partigiana, che si dotò di una Costituzione che sarà uno dei riferimenti dei nostri padri costituenti, ha avuto tra i suoi maestri sia Emilio Caldara, il grande sindaco di Milano prima e durante la Prima Guerra Mondiale, sia il partigiano e padre costituente Ezio Vigorelli. Iscritto al Psi fino alla scissione di Palazzo Barberini, aderendo poi alla componente socialdemocratica del Psli guidata da Giuseppe Saragat e poi al movimento di “Iniziativa socialista” (con Mario Zagari, Leo Solari e Giuliano Vassalli) che confluisce nel Psi nel 1959.

Eletto Sindaco di Milano nel 1967 (dopo esserne stato consigliere comunale ed assessore), ne mantiene la guida per quasi dieci anni, ossia fino al 1976, anno in cui viene eletto alla Camera dei Deputati, venendo confermato nel mandato fino al 1994.

Ministro della Sanità dal 1980 al 1981 e per gli affari regionali dal 1981 al 1982, è stato decorato con la Medaglia d’Argento al Valor Militare durante la Resistenza come Comandante partigiano e ai valori della lotta partigiana resterà sempre fedele, ingaggiando con Arrigo Boldrini e Paolo Emilio Taviani negli anni Ottanta contro il revisionismo storico che metteva in discussione la matrice antifascista della nostra Costituzione. Della Resistenza parlerà nel suo libro “Ne valeva la pena” scritto coi suoi compagni del tempo Ettore Carinelli e Gino Vermicelli, ma pure come direttore dal 1994 di “Lettera ai compagni”. Segretario dell’Associazione nazionale enti di assistenza (ANEA), dal 1947 al 1976 è direttore della rivista “Solidarietà Umana” sulla quale scrive contribuendo in modo importante ad alimentare il dibattito del riformismo italiano. Ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Merito della Istruzione e della Cultura per la sua attività politico-istituzionale.

È stato Presidente della Fiap dal 1987 al 2005. E’ morto a Milano il 27 agosto 2005.

Marco Zanier

 

Per approfondire si vedano i suoi scritti:

“Ne valeva la pena. Dalla Repubblica dell’Ossola alla Costituzione italiana”, MB Publishing, Milano, 1997; “Parri: l’avventura umana militare e politica di Maurizio”, ERI, Torino, 1991; “Contro la criminalità. Partecipazione efficienza democrazia”, con Prefazione di Leonetto Amadei, Marsilio, Venezia, 1979; “Rigore morale e democrazia politica”, Supplemento a “Il Circolo” n.5 del 1° aprile 1987; “Vivere a Milano”, SugarCo, Milano, 1975; “Le giornate della Liberazione. Milano dal 28 marzo al 6 maggio 1945”, Edizioni Comune di Milano, Milano, 1975; “Sindaco a Milano”, Palazzi, Milano, 1970; “L’ Ente comunale di assistenza di Milano”, Milano, rivista mensile del Comune, giugno-luglio 1947, pp. 53-55

Si vedano inoltre su di lui:

“Aldo Aniasi, la tela del riformista. Scritti, discorsi e documenti tra Milano e Roma” con introduzione di Jacopo Perazzoli, Presentazione d Mario Artali e Prefazione di Maria Chiara Giorgi, Biblion, Milano, 2020; “Il riformista concreto. Testi e documenti dell’attività politica di Aldo Aniasi”, a cura e con saggio introduttivo di Enrico Landoni, L’Ornitorinco, Milano, 2020

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