18 novembre 2002 muore Francesco De Martino

Francesco De Martino è nato a Napoli il 31 maggio 1907. La sua cultura si è plasmata nell’ambiente universitario condizionato dallo spirito liberale di Benedetto Croce chiaramente attestato su posizioni culturali antifasciste.

Tuttavia, Francesco De Martino ha teso subito ad andare oltre la speculazione culturale ed a tradurre in azione concreta i risu1tati a cui pervenivano i suoi studi. Tutto ciò ha portato De Martino ad identificare nel giovane movimento di “Giustizia e Libertà”, ispirato dai fratelli Rosselli, lo strumento più idoneo ai suoi ideali e alla loro realizzazione.

Infatti “Giustizia e Libertà” si fondava su tre principi fra loro indissolubili:

1) La libertà dell’uomo.

2) La partecipazione al governo del paese con la democrazia.

3) La Giustizia sociale per tutti i lavoratori, a garanzia della concreta realizzazione dei primi due principi.

Francesco De Martino condivideva con forza la necessità di mantenere indissolubili i tre principi nell’ azione concreta di ogni momento. Compito non facile, frequentemente trascurato anche da protagonisti importanti dello schieramento cui partecipava lo stesso De Martino. Compito trascurato specialmente a scapito del terzo principio e cioè quello della giustizia sociale.

Dal cedimento di altri e dalla fermezza, invece, di De Martino, sono derivate le convergenze o i dissensi, di cui è segnata la sua vita politica.

Così nel Partito d’Azione egli si trovò a convergere a sinistra con Emilio Lussu e Vittorio Foa e a dissentire da Ugo La Malfa a destra.

Così nel PSI si trovò a convergere nel 1947 con Nenni contro Saragat e nel 1948 con Rodolfo Morandi e Lelio Basso contro Giuseppe Romita.

Così si trovò a dissentire con Lelio Basso al momento della scissione del PSUP, nel 1964, ma nello stesso tempo a dissentire da Pietro Nenni, che affidava alla riunificazione con Saragat l’avvenire del socialismo, trascurando la giustizia sociale.

Così si trovò a dissentire da Bettino Craxi negli anni 80, contrastando la sua scelta di una permanente rottura a sinistra, per perseguire l’alternativa socialista, cioè una sorta di sostituzione del centrismo democristiano con un centrismo socialista, tenendo ovviamente in ombra la giustizia sociale.

Gli sconvolgimenti dei primi anni novanta nella scena politica italiana non trovano spiazzato e disarmato Francesco De Martino. Non tanto per le vicende di tangentopoli, fenomeno degenerativo della politica italiana, che mai aveva sfiorato la sua azione politica, quanto la sorte delle grandi formazioni che per cinquanta anni avevano dominato la scena politica del Paese.

Ridotta in frantumi la Democrazia Cristiana. autorigenerato il PCI in partito post comunista, dissolto il PSI, mentre si insedia nella destra il fenomeno Berlusconi, si apre nella sinistra la ricerca di una formazione nuova che tende a battere le stesse strade percorse sempre da De Martino. Le vie convergenti della Democrazia, della Libertà e della Giustizia sociale.

Si può così ben dire che la vita politica di Francesco De Martino, si è svolta in una tenace coerente adesione ai tre principi fondamentali di Giustizia e Libertà. E si può ben dire che tale coerenza lo caratterizza come una sorta di pioniere del sofferto attuale processo di ricerca dell’unità politica dei lavoratori, nel superamento delle vecchie ideologie, facendo proprio procedere insieme la libertà , la democrazia e la giustizia sociale, cosi come il movimento dei fratelli Rosselli aveva immaginato.

E’ morto a Napoli il 18 novembre 2002.

Alessandro Menchinelli

 

Per approfondire si vedano i suoi scritti:

“Il pessimismo della storia e l’ottimismo della ragione”, Gaetano Macchiaroli, Napoli, 1989; “Un’epoca del socialismo”, La Nuova Italia, Firenze, 1983; “Storia economica di Roma antica” (2 vol.), La Nuova Italia, Firenze, 1980; “Con i nostri ideali per l’unità dei socialisti per rinnovare l’Italia – Relazione al XXXVI Congresso del Psi”, Ufficio stampa del Psi, SETI, Roma, 1965; “Le vie per consolidare l’unità del partito – Relazione del Segretario del Partito svolta il 7 aprile 1965 al Comitato Centrale del Psi”, Ufficio stampa del Psi, SETI, Roma, 1965; “Vincere le resistenze della conservazione – Intervento alla Camera del 10 luglio 1963 sulla fiducia al Governo Leone”, Sezione Stampa e Propaganda della Direzione del Psi, SETI; Roma, 1963

Si vedano anche gli studi su di lui:

Marco Zanier “I socialisti e l’Assemblea Costituente (1946-1948). Come e dove è nata la nostra Costituzione”, Bibliotheka, Roma, 2019; Francesco De Martino “Sul socialismo e il futuro della sinistra. Scritti scelti e discorsi (1944-2000)” con introduzione e cura di Marco Zanier, premessa di Luigi Mascilli Migliorini e prefazione di Jacopo Perazzoli, Biblion, Milano, 2018; “Francesco De Martino. Lezioni di storia del diritto italiano” (2 vol.) a cura e con introduzione di Francesco Eriberto D’Ippolito, Fondazione Francesco De Martino, Satura, Napoli, 2010; AA.VV. “Francesco De Martino e il suo tempo. Una stagione del socialismo” a cura di Enzo Bartocci, Quaderni della Fondazione Giacomo Brodolini, Fondazione Giacomo Brodolini, Roma, 2009; Francesco De Martino “Per il socialismo l’unità della sinistra e la pace. Scritti politici e testamento 1980-2002” con introduzione e cura di Antonio Alosco, Guida, Napoli, 2004; Francesco De Martino “La mia militanza nel Partito d’Azione (1943 – 1947)” a cura e con introduzione di Antonio Alosco, Lacaita, Manduria, 2003; AA.VV. “Il futuro nella storia del socialismo – Saggi sul pensiero e l’esperienza politica di Francesco De Martino” a cura di Enzo Bartocci, Lacaita, Manduria, 2002; “Il centro sinistra e la segreteria De Martino. Attualità di una politica riformatrice – Atti del Convegno del 20 giugno 2002 Hotel Minerva – Roma”, Quaderni del Centro Nevol Querci, Lacaita, Manduria, 2002; Francesco De Martino “Socialisti e comunisti nell’Italia repubblicana” a cura di Chiara Giorgi con prefazione di Gaetano Arfé, La Nuova Italia, Firenze, 2000; Sergio Zavoli: “De Martino. Intervista sulla sinistra italiana”, Laterza, Bari, 1998; Francesco De Martino “Scritti politici vol. I (1943 – 1963)” a cura di Antonio Alosco e Carmine Cimmino, Guida, Napoli, 1982; Francesco De Martino “Scritti politici vol. II (1964 – 1980)” a cura di Federico D’Ippoolito e Erminia Romano, Guida, Napoli, 1982

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