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SUMMARY:5 giugno 1944: i partigiani della Banda Roma si battono contro i tedeschi. Cade, combattendo sulla Salaria, Ugo Forno
DESCRIPTION:Alle 10 del mattino, partigiani della “Banda Roma”[1] di Prima Porta, al comando del capitano Raffaele Ridolfi, si battono contro i tedeschi di una colonna composta da sei camion, tre autovetture e due carri armati. Uno dei carri armati viene bloccato da Felice Rosi, 19 anni, che riesce a piazzargli due bombe a mano nei cingoli. Perde poi la vita  colpito in pieno da una raffica di proiettili, mentre tenta di bloccare anche l’altro carro.\nCombattendo sulla via Salaria, cade ucciso Ugo Forno[2], “Ughetto”, un ragazzo di tredici anni figlio unico di un invalido,  che con i suoi compagni riesce ad evitare che i tedeschi facciano saltare il ponte sull’Aniene. Colpito al suo fianco, muore in ospedale Francesco Guidi. Resterà mutilato di un braccio Sandro Fornari.\nLe squadre socialiste dei fratelli Piacentini, dopo uno scontro a fuoco, occupano la caserma Mussolini che presidieranno fino al 10 giugno, per consegnarla poi ai soldati francesi.\nUn cecchino fascista a Tor Pignattara, uccide il partigiano Pietro Principato, l’ultimo tra i caduti della Resistenza romana.\nIl generale Roberto Bentivegna, che si era rifugiato in Vaticano, viene nominato su designazione del CLN, comandante militare e civile di Roma.\nVittorio Emanuele III trasferisce i suoi poteri al figlio Umberto di Savoia, nominandolo Luogotenente Generale del Regno.\nNella notte tra il 5 e il 6 giugno, i tedeschi bombardano Monterotondo. Numerose le vittime.\nAldo Pavia\n(nella foto Ugo Forno)\n_______________________________________________\n[1] La “Banda Roma” faceva parte del Fronte Clandestino Militare della Resistenza.\n[2] Avvolto in una lacera bandiera tricolore, il suo corpo venne portato alla clinica Inail di via Monte delle Gioie. Per lui e alla sua memoria è stata proposta una medaglia d’oro.  Ancora oggi è solo una proposta senza alcun esito. 334 Edmondo Riva, Medaglia d’Oro al Valor Militare.\n
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