BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
METHOD:PUBLISH
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:-//WordPress - MECv6.5.3.1779384338//EN
X-ORIGINAL-URL:https://www.letteraicompagnirivista.com/
X-WR-CALNAME:Lettera ai compagni rivista  
X-WR-CALDESC:Lettera ai compagni Europa,giustizia,libertà
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
X-MS-OLK-FORCEINSPECTOROPEN:TRUE
BEGIN:VEVENT
CLASS:PUBLIC
DTSTART;TZID=UTC:20260604T000000
DTEND;TZID=UTC:20260605T000000
DTSTAMP:20220301T000000
UID:MEC-af45615aec254a6c0d8897ebe42d7ddf@letteraicompagnirivista.com
RRULE:FREQ=YEARLY
CREATED:20220301
LAST-MODIFIED:20220301
PRIORITY:5
TRANSP:OPAQUE
SUMMARY:4 giugno 1944: alla sera, le truppe della Quinta Armata americana entrano in Roma, liberandola dall’occupazione nazifascista
DESCRIPTION:Alle 3,30 arriva in Campidoglio il tenente colonnello Pollok, primo rappresentante della 5a armata americana.\nAlle 6,30 il generale Bencivenga si insedia come comandante militare e civile di Roma.\nIl questore Pietro Caruso, nelle prime ore fugge accompagnato dal suo autista e dal caporal maggiore Franzetti, a bordo della sua Alfa Romeo ministeriale. Mitragliato nei pressi di Viterbo esce di strada e si frattura una gamba. Verrà arrestato dai partigiani di Bagnoregio.\nI carcerati di Regina Coeli sono liberati dalla popolazione.\nMentre gli Alleati sono alle porte di Roma e avanzano lungo l’Appia Nuova e la Casilina, la sera del 3 giugno i nazisti della Gestapo ammassano su alcuni camion  prigionieri di via Tasso,  ritenuti utili ostaggi, scortati dalle SS, per portarli con loro al\nNord. A nord, sulla Cassia un camion scortato da 6 SS (due italiane) si ferma e fatti scendere, i 14 prigionieri vengono obbligati a ricoverarsi in una rimessa della tenuta Grazioli. Al mattino del 4 giugno le SS decidono di sbarazzarsi di loro. Nel pomeriggio li portano in una zona cespugliosa, nei pressi della Storta e li uccidono con un colpo di pistola alla testa.\nTre giorni dopo gli abitanti del luogo ne rinvengono i cadaveri. Tra gli assassinati, Bruno Buozzi, leader sindacale socialista[1]e Edmondo Di Pillo[2].\nA Monterotondo  i partigiani, italiani e russi guidati da Alvaro Marchini, da Francesco Zuccheri e dai sovietici Kaliaskin e Tarassenko, assaltano il Comando tedesco. I tedeschi, dopo uno strenuo combattimento, si arrendono. 250 circa i prigionieri e molti i feriti e i morti.\nIntanto a Capistrello, in Abruzzo e non molto lontano da Roma, i nazisti assassinano 33 civili, abitanti del luogo ed ex prigionieri alleati.\nLungo la via della ritirata, sulla Cassia e sulla Flaminia, ai tedeschi si mischiano anche i repubblichini fascisti. Commissari, prefetti, ispettori, tutta la gerarchia del fascismo romano.\nLungo la via Appia, nella zona di Monte Mario, nei quartieri Appio e San Giovanni, sulla Portuense e sulla Aurelia si battono contro i tedeschi in ritirata i carabinieri della “Banda Caruso” del FCMR.[3]\nScontri molto duri i soldati americani hanno con i tedeschi in fuga a San Basilio, Tiburtino III e Pietralata. Una zona particolarmente colpita dai combattimenti è Portonaccio. Alle 17 gli americani raggiungono Forte Tiburtino.\nNell’VIIIa Zona garibaldina i partigiani entrano in contatto con le truppe alleate.\nSono stati fatti prigionieri 60 soldati tedeschi, subito consegnati agli Alleati.\nA Villa Certosa, sulla Casilina, i partigiani combattono contro tedeschi in ritirata. Sei di loro restano uccisi.\nAlle 9 del mattino l’VIIIa Zona pu  dirsi finalmente liberata. Cadono i partigiani Gennaro Di Francesco e Cataldo Grammatica. Le squadre Matteotti attaccano, al Mandrione, i tedeschi in fuga. Viene ucciso Mario D’Angeli e ferito, con mutilazioni, Mario Soldi.\nSulla via Appia squadre Matteotti catturano soldati tedeschi, consegnandoli poi agli americani.\nViolento scontro a fuoco alla stazione Ostiense tra squadre Matteotti e paracadutisti tedeschi.\nLa squadra di Riziero Tesei attacca a Monte Mario una colonna di carri armati tedeschi. Quelle di Francesco Tunetti e di Giacomo Mereu liberano italiani rastrellati e catturano i tedeschi di scorta, consegnandoli agli americani.\nPraticamente in tutte le zone di Roma i partigiani attaccano i tedeschi e i fascisti, disarmandoli e consegnandoli poi agli americani.\nPoco dopo le 16,00, 4 carri armati americani sono fermi all’angolo di via Ostiense, di fronte ai Mercati Generali[4].\nAlla sera, le truppe della Quinta Armata americana, attraverso Porta San Giovanni,  entrano in Roma, liberandola dall’occupazione nazifascista.[5]\nNella notte scontro tra partigiani matteottini e fascisti in viale Angelico.\nAldo Pavia\n(nella foto Bruno Buozzi)\n_______________________________________________________\n[1] Bruno Buozzi, il 13 aprile 1944, incappato in un rastrellamento, viene arrestato a viale del Re e imprigionato in via Tasso, dove viene riconosciuto dai fascisti.  Con Buozzi e Di Pillo vengono assassinati il generale Piero Dodi, Medaglia d’Oro al Valor Militare; il tenente Eugenio Arrighi; il tenente Saverio Tunetti; Lino Eramo, Enrico Sorrentino, tutti del Fronte Clandestino Militare; Vincenzo Conversi; Borjan Frejdrik del Comando militare delle formazioni Matteotti, Luigi Castellani, Libero De Angelis e Alberto Pennacchi delle “Matteotti”, Alfeo Brandimarte, Medaglia d’Oro al Valor Militare, e il capitano inglese John Armstrong.\n[2] Edmondo Di Pillo (1904-1944). Direttore della Bomprini Parodi Delfino. All’8 settembre 1943 tenente di fanteria, decide di entrare nella Resistenza e stabilisce contatti con la Va Armata americana. Riesce ad evitare la distruzione di importanti impianti elettrici da parte dei tedeschi al momento dello sbarco alleato ad  Anzio. Rientrato a Roma, arrestato e sottoposto a duri interrogatori a via Tasso. Medaglia d’Oro al Valor Militare.\n[3] Mario Avagliano, op. cit. pag.272.\n[4] Mancini Olivio, Un percorso di vita- Associazione culturale “Il Migliore”2006.\n[5] Roma è la prima capitale europea ad essere liberata degli occupanti nazifascisti.\n \n
URL:https://www.letteraicompagnirivista.com/events/4-giugno-1944-alla-sera-le-truppe-della-quinta-armata-americana-entrano-in-roma-liberandola-dalloccupazione-nazifascista/
CATEGORIES:OGNI GIORNO SUCCEDEVA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.letteraicompagnirivista.com/wp-content/uploads/2022/02/Bruno-Buozzi-e1646160266546.jpeg
END:VEVENT
END:VCALENDAR
