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SUMMARY:25 gennaio 1944
DESCRIPTION:Viene arrestato, da poliziotti italiani, il colonnello Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, che viene immediatamente consegnato alle SS in attesa[1]. Arrestati anche Filippo de Grenet[2], l’avvocato Carlo Zaccagnini[3].  Portati a via Tasso, dove li riceve personalmente Kappler, Montezemolo verrà rinchiuso nella cella n°5 del secondo piano[4]. Saranno tutti barbaramente trucidati alle Ardeatine.\nNella stessa giornata vengono arrestati anche Augusto Ronzini, Gerardo Sergi, Francesco Pepicelli e Angelo Manca, tutti del FCMR.\nTraditi da Mauro De Mauro, un infiltrato, in una latteria di via Sant’Andrea delle Fratte vengono arrestati i partigiani di Bandiera Rossa Aladino Govoni[5], Unico Guidoni, Uccio Pisino, Ezio Lombardi, Tigrino Sabatini che verrà fucilato a Forte Bravetta il 4 aprile. Gli altri vengono assassinati alle Ardeatine. Il coprifuoco viene fissato alle 17,00.\nAldo Pavia\n(nella foto il colonnello Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo)\n_______________________________________________\n[1] Per la cattura su delazione di Montezemolo si consiglia la lettura del capitolo “Epilogo” nel volume di Mario Avagliano (pagg. 309-310) qui più volte citato. Nonché del saggio, nello stesso volume in appendice, di Sabrina Sgueglia della Marra “Il Fronte Militare Clandestino”.\n[2]  Filippo de Grenet (1904-1944). Tenente di complemento d’artiglieria in Africa, ferito nel dicembre 1940 e fatto prigioniero a Sidi el Barani. A Roma all’armistizio, prende parte poi alla Resistenza nella banda partigiana “Bianchi”, collegata alla Democrazia Cristiana. Assassinato alle Ardeatine. Medaglia d’Oro al Valor Militare.\n[3]  Carlo Zaccagnini (1913-1944). Appartenente al FCMR, “Banda Umberto”. Medaglia d’Oro al Valor Militare.\n[4]  Si trattava di una cella ricavata da una cucina, di 1 metro per 3.60, senza aperture e pressoché buia. E’ oggi visibile al Museo della Liberazione di Roma, in quella che fu la prigione nazista in via Tasso.\n[5] Aladino Govoni, figlio del poeta Corrado Govoni. Capitano del Primo Reggimento Granatieri, aveva combattuto a Porta San Paolo. Medaglia d’Oro al Valor Militare.\n \n
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